Home Politica Intervista a Enzo Cuomo: “Sono tornato per essere il sindaco del Popolo. Ora De Luca mi dia una mano”

Intervista a Enzo Cuomo: “Sono tornato per essere il sindaco del Popolo. Ora De Luca mi dia una mano”

11 min read
0

 

di Pietro Di Marco

“Ho lasciato Portici come una città esempio di igiene e pulizia per la Campania e l’Italia, l’ho ritrovata curva su stessa e sporca. Ai cittadini dico che in due anni inaugureremo il lungomare”. In una lunga intervista il neo sindaco di Portici e senatore Enzo Cuomo parla di come ha trovato la sua città, dei suoi obiettivi e dell’ottimo rapporto con il Governatore della Campania Enzo De Luca.

 

Sindaco, riparte Portici, dunque. Riprende in mano le redini di un cavallo che ormai era malnutrito e malaticcio.

 

“Dal primo novembre 2012 non sono più stato sindaco di Portici. Sono andato all’Asl Napoli 1 a svolgere il mi lavoro, perché, a differenza di come la pensano alcuni personaggi, quando non ho svolto funzioni istituzionali ho lavorato come fanno tutti, nell’azienda dove sono stato assunto, attraverso un regolare concorso pubblico, dal 1990.

Nel 2013 sono stato eletto parlamentare dopo un brillante risultato alle primarie nel mio partito. Siamo stati sconfitti a Portici anche per forti responsabilità da parte nostra e da parte mia. Non capii quelle che sarebbero state le difficoltà. Negli anni in cui sono stato sindaco non ho mai avuto la capacità di trovare qualcuno che potesse continuare il lavoro fatto tra il 2004 e il 2012. Solo dopo le elezioni perse contro Nicola Marrone ((ex sindaco della città vesuviana), ci siamo preoccupati di far ripartire il Pd a Portici scegliendo un gruppo dirigente e un segretario come Amedeo Cortese che ha fatto un ottimo lavoro e ci siamo occupati insieme al gruppo dell’Opposizione consiliare a Marrone di denunciare alcune malefatte dell’amministrazione che erano sotto gli occhi di tutti tranne di chi governava e del Movimento 5 Stelle che stranamente taceva a fronte di tali palesi illegittimità. Che la città fosse pesantemente degradata era opinione diffusa come lo era il fatto che Portici dovesse ripartire. La nostra coalizione ha presentato un programma con proposte, idee ma soprattutto soluzioni come infondo ha fatto il candidato Riccardo Russo (candidato con alcune liste civiche e Fratelli d’Italia). E poi c’erano il candidato Giovanni Erra del Movimento 5 Stelle e Salvatore Iacomino con un altro schieramento di liste civiche e pariti di centrosinistra che hanno basato la loro campagna elettorale sulla menzogna e sugli insulti”.

 

Sindaco come ha trovato la città e da cosa ripartirete?

Avevo lasciato Portici come una città esempio di igiene urbana per la Campania e per l’Italia. Dopo quattro anni l’ho ritrovata curva su stessa, sporca con servizi inadeguati rispetto agli standard rispetto ai quali si erano abituati i nostri cittadini. Non ci siamo insediati ma stiamo già studiando una soluzione per avere risultati immediati dei servizi di igieni urbana che avranno più fasi di impatto sull’igiene delle strade e non solo. E ci siamo già messi a lavoro ormai da giorni in maniera pratica. Il secondo obiettivo che ci siamo preposti che è quindi un impegno che abbiamo preso con la città, grazie all’aiuto del governatore della Campania De Luca, sbloccare il cantiere per i lavori del lungomare dove sono state fatte una serie di illegittimità che sono al vaglio delle autorità compententi e contiamo che dal momento dello sblocco del cantiere in due anni possiamo inaugurare il lungomare grazie a questa sinergia tra la Regione e la città di Portici. Il nostro obiettivo è quindi di spostare il baricentro verso il mare.

E la spiaggia delle mortelle, dove ormai tutti i portici e non si recano a prendere il sole e a fare il bagno?

 

Dal 2010 l’Arpac ha dichiarato che il nostro mare è balneabile. Purtroppo rispetto ai rifiuti che, anche grazie alle correnti sporcano l’acqua, non possiamo farci nulla. Però posso dire che la spiaggia delle Mortelle rimarrà libera.

Enzo Cuomo ha vinto al primo turno. Ha stravinto. Cosa significa secondo lei?

I cittadini portici volevano una ripartenza della città.  Hanno premiato chi aveva dimostrato di saper governare e amministrare. Hanno apprezzato chi ha condotto una campagna elettorale corretta pensando alle proposte e alle idee per la città senza cadere nella provocazione dell’insulto e menzogna.

 

E’ lei l’uomo nuovo del Pd?

Tutte le volte che il Pd affida al gruppo dirigente territoriale la politica sulle cose fatte e da fare, mostra tutto il suo appeal sui cittadini. Quando invece la scelta viene calata dall’alto, come se fosse un il Risiko ( noto gioco di strategia bellica) in cui si pensa di poter scegliere a secondo del gruppo di appartenenza o corrente, il territorio non riesce a capire questo tipo di scelte e quindi i risultati diventano scadenti. Il Partito Democratico deve riprendere questa vocazione sulle autonomie locali perché è nel nostro Dna e su questo radicamento sul territorio costruire un gruppo dirigente che possa avere una proposta credibile nel Paese.

Il rapporto con De Luca?

Ottimo. Prima che si candidasse alla Presidenza del Consiglio Regionale avevo molte perplessità. Una volta che si è ricandidato, ho sostenuto in maniera forte e decisa la sua azione. Credo inoltre che il Governo nazionale stia facendo un madornale errore a non nominare De Luca Commissario alla Sanità per affrontare alcuni nodi fondamentali che riguardano la tutela della salute dei nostri cittadini in Campania.

 

Senta sindaco ci spiega quella sua proposta di insegnare il mandolino nelle scuole? Molti giornali e non solo, hanno travisato il suo messaggio.

“Il mio intervento è per tutelare i maestri del conservatorio abilitati all’insegnamento del mandolino, affinché abbiano le stesse opportunità di altri diplomati al Conservatorio che insegnano altri strumenti come il “Corno delle Alpi” in Trentino o in Val d’Aosta e che possono insegnare in quanto riconosciuto dall’allegato di una disposizione del Ministero dell’Istruzione che gli consente l’insegnamento nelle scuole. Questa cosa è impedita ai maestri che insegnano il mandolino nelle scuole. E io la ritengo una discriminazione. Mi meraviglia che la cosa non è stata interpretata nel senso autentico, ma si è cercato di farla essere una cosa spiritosa.

articoli correlati
Altri articoli by Redazione
Altri articoli in Politica
Comments are closed.

Check Also

Cadavere di un indiano ritrovato nel Nolano

Giallo a Palma Campania, ritrovato il cadavere di un uomo in casa. È quello di un indiano …