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Vandali devastano scuola a Ponticelli: la lettera della dirigente scolastica

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Ancora un furto all’interno della scuola Toti Borsi Giurleo di Ponticelli, quartiere est di Napoli. Dopo aver devastato l’Istituto comprensivo, i vandali e ladri hanno portato via oggetti valori, tra i quali una Lim ( lavagna luminosa) e un proiettore. A quanto pare, i malfattori avrebbero trovato solo quello di importante, dato che la scuola è stata ed è tutt’ora preda di landruncoli più volte. Nelle ultime due settimane, si sono verificate due infrazioni accompagnate da atti vandalici entrambe dopo manifestazioni pubbliche.

Sono stati asportati proiettori di diverse Lim, computer e impianti dell’aula polifunzionale, dove da sempre si svolgono attività laboratoriali, manifestazioni e incontri per il personale docente.

La dirigente scolastica ha scritto una lettera con le famiglie dei bambini iscritti, denunciando ciò che sta succedendo, per “poter consentire un’adeguata e serena conclusione dell’anno scolastico, che rendesse merito e giustizia agli sforzi che l’intera comunità scolastica ha fatto per accrescere la propria offerta formativa, pur nelle tante difficoltà organizzative e gestionali”.

Ogni proiettore ha un costo di 500-600 euro e venderlo non è un problema. Ma non è il valore economico bensì quello simbolico a essere in grave pericolo. Ricomprarli ora però non avrebbe senso secondo Vece perché “permetteremo a questi delinquenti di ripetere il reato. È già successo, qui da me come in altre scuole. Occorre migliorare la sicurezza della scuola”. Dei 12 mila euro all’anno, con cui la scuola acquista materiale didattico e quanto occorre all’iter amministrativo dell’istituto, almeno 4 mila dovranno essere investiti per acquistare un nuovo impianto di sorveglianza. “Non sono convinta nemmeno che possa bastar” insiste la preside. “Non siamo gli unici istituti depredati, ma tutti quelli che insistono tra Barra, Ponticelli e San Giovanni hanno subito uno o più furti in un anno. Il problema è serio”. Nei mesi scorsi c’era stato un incontro con il direttore dell’Ufficio regionale scolastico Luisa Franzese che “si era impegnata per evidenziare a prefetto e questore la problematica che affligge le scuole napoletane”. Ma a oggi non pare che sia stato creato nessun piano né elaborato un incontro collettivo con le presidi per ascoltare le loro difficoltà sulla mancanza di sicurezza. Il prossimo anno scolastico i bambini dovranno quindi arrangiarsi. Niente lavagna luminosa o materiale didattico avanzato acquistato con fatica nel corso degli anni. “La problematica ha assunto dimensioni preoccupanti tali da compromettere la progettazione dell’Istituto e l’organizzazione generale delle attività della scuola” sentenzia con amarezza la preside Vece.
fonte il Mattino di Napoli
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